Io, papà di un figlio autistico – Di Papà Rino

Fino a qualche anno fa, la disabilità mi ha sempre spaventato. Tra me e me pensavo che nessuno avesse la forza per reagire a qualcosa che ti piomba addosso senza preavviso. Ma lo pensavo perché tutto questo non mi toccava poi così tanto. Sono sempre stato una persona sensibile al dolore altrui, sempre pronto verso il prossimo. Ma in fondo io stavo bene e ringraziavo la vita per questo.

Vita che fino a quel momento era piuttosto serena e “normale”.
Una laurea, una donna che ti ama e che sposi, un figlio…
Già! un figlio, il dono più grande…
Poi, qualcosa è cambiato, perché come dicevo la disabilità non ti avvisa.
Quel figlio, tanto voluto, ha degli atteggiamenti strani. Non fa le cose che un bimbo di quell’età dovrebbe fare.
Ci insospettimmo a tal punto da sfidare i preconcetti e quelle classiche frasi da non dire
(vedrai ogni bambino ha i suoi tempi, eh ma si sa I maschietti sono più lenti ecc.) e decidemmo di fare una visita neuropsichiatrica.
Dopo un percorso durato circa un mese, tra psichiatri e psicologi, arriva la mazzata.
Era il 18.12. 2018.
Un giorno che difficilmente cancellerò dalla mia mente.
Ah già, ancora non vi ho detto che mio figlio si chiama Davide e che la mamma, la mia ancora di salvezza, si chiama Marta (per fortuna che ho lei al mio fianco, altrimenti sarei solo un piccolo uomo disperato)!
Diagnosi di autismo infantile da moderato a grave!
Avete presente quella sensazione di vuoto che si prova a certe altezze!
Beh era così che mi sentivo. Ci sentivamo.
È stato un mese durissimo.. Da quel maledetto 18 dicembre. Vuoto, testa che rimbomba, sensi di colpa per qualcosa che non avevamo fatto. E lacrime…tante lacrime.
La sensazione peggiore in quel momento era quella di sentirsi solo contro il mondo e impotente davanti ad un mostro così difficile da affrontare.
Ma starcene li con le mani in mano sarebbe stato un errore clamoroso.
Non era più tempo di piangerci addosso.
La fortuna ci ha fatto incontrare degli angeli custodi che ci accompagnano durante questa battaglia.
Oggi sono due anni che Davide segue le sue terapie e i progressi sono notevoli.
Ho creato la pagina Facebook “Autisfico” dove racconto la nostra quotidianità e cerco di sensibilizzare le persone su un tema così scottante come la disabilità.
Il resto ve lo racconterò…
By |2021-01-20T23:05:09+01:0020 Gennaio, 2021|Blog, storie di papà|0 Commenti

Scrivi un commento