Figli di genitori separati: “Con chi stiamo a Natale?”

Vi siete mai soffermati a pensare alla prima cosa che vi viene il mente con la parola “Natale”? Provate a fare questo piccolo giochino con amici, parenti o colleghi. Contate quante volte vien fuori la risposta -famiglia-. È molto probabile che due persone su tre abbiano pensato alla famiglia. Bene ora concentratevi un altro po’, provate ad allontanarvi dalle immagini comuni e immaginatevi la scena da un altro punto di vista.
Cosa succede ad una famiglia in cui i genitori si stanno separando o si sono separati? Con chi passa le vacanze natalizie un bimbo che ha i genitori separati?

 

Trascorrere il tempo con i genitori
Per vivere un Natale sereno, anche se la famiglia si è disgregata o comincia a sfilacciarsi, la decisione migliore è sempre quella che viene presa di comune accordo dai genitori. Anche se difficile, essere comprensivi verso le reciproche ragioni e ascoltare i pensieri e i desideri dei bambini, porta alla scelta più corretta per i vostri figli. Spesso con la separazione questo non avviene e gran parte dei litigi tra le mamme e i papà riguardano una moltitudine di decisioni che devono essere prese riguardo la crescita e la vita dei figli, il tempo trascorso con loro e le modalità con cui avvengono gli incontri. Le festività natalizie sono proprio uno di quei periodi in cui si discute di più.
A volte le mamme, per mera statistica, per limitare o impedire ai papà di trascorrere più tempo con i bambini, soprattutto durante le festività, utilizzano come motivazione “la tenera età” del bambino e le abitudini consolidate nella casa in cui vivono. Ma cosa dice la legge a riguardo? Non esiste una legge che stabilisce in maniera netta un limite d’età per pernottare con il genitore non collocatario, infatti, differenti Tribunali si sono espressi su tale argomento, sottolineando che la “tenera età” non è di per sé un motivo valido per impedire all’ex di trascorrere del tempo coi figli, ma i giudici valutano caso per caso in base alle esigenze del minore e alla situazione complessiva della famiglia. Per il genitore che si oppone non basta dire che l’altro è incapace di prendersi cura del figlio perché piccolo, dovrà dimostrare che esiste un pregiudizio per il minore. Diverso è il caso in cui, per esempio, il bambino ha bisogno di essere allattato anche di notte, o non è stato ancora svezzato: in questa situazione la necessità del figlio prevale sui diritti di entrambi i genitori. Dormire a casa del papà può essere vietato o ridotto solo nel caso in cui arrechi un danno o un disagio grave ai figli. In tutti gli altri casi contribuisce a costruire e consolidare il rapporto genitore-figli, passando anche dalle piccole quotidianità, oltre che a conservare relazioni stabili e significative con entrambi i genitori.

 

Le vacanze natalizie durante la pandemia
Il Natale per i figli di genitori separati è un periodo delicato. Se i genitori non sono in grado di accordarsi tra loro, i tribunali dividono le festività dei figli a metà: si tiene conto del periodo che va dal giorno in cui chiudono le scuole a quello in cui riaprono. In questo modo, i bambini o i ragazzi vivranno la settimana del 24 e 25 dicembre con un coniuge e quella del 31 e 1 con l’altro, ad anni alterni. Il giudice, però, può anche stabilire modalità differenti in base alle tradizioni delle rispettive famiglie o ad esigenze specifiche dei minori o degli stessi genitori, a seconda che i genitori vivano nella stessa città, in città vicine o che abitino in regioni differenti. Cosa succede in questo anno particolare con la pandemia? Attualmente il decreto in vigore consente, anche tra aree differenti, “gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé” . E si raccomanda di effettuare gli spostamenti “scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario”. Le scelte migliori sono quelle prese con buon senso a tutela della salute dei figli e nel rispetto delle norme “secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori”.
Il segreto della buona riuscita delle festività e della felicità dei vostri figli dipende sempre dalle vostre decisioni e dai vostri comportamenti. Non dimenticate di controllare nuovi aggiornamenti emessi dal Governo, se avete dubbi consultate sempre prima le Faq (domande poste frequentemente) sul sito ufficiale del Governo.
Nell’organizzare le giornate, ricordate che sarebbe opportuno consentire ai bambini di trascorrere le vacanze natalizie rispettando le abitudini familiari di entrambi i coniugi e di conservare le tradizioni con cui sono cresciuti. In questo modo, i minori avrebbero la possibilità di vivere le festività nell’una e nell’altra famiglia. Ricordate, però, che le disposizioni presenti nel decreto, le decisioni del giudice o gli accordi possono essere applicati se non sussistono obblighi di quarantena per il genitore, che in tal caso non potrebbe incontrare i figli, per non mettere in pericolo la salute degli stessi, della collettività e nel rispetto di tali norme.

Provate a litigare meno per il bene dei vostri bambini.
Buone Feste!

Il team di Slidinglife

By |2020-12-22T08:31:28+01:0022 Dicembre, 2020|Blog, l'esperto|0 Commenti

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