Durante questo Lockown ci siamo ritrovati, persi e ritrovati di nuovo – Di Papà Carlo Maria

Ciao a tutti, volevo raccontarvi la mia storia, anche se in realtà è una storia un pò complicata da spiegare.
Io e mia moglie dopo 7 anni di matrimonio. ci siamo lasciati 5 anni fa, lasciati in buoni rapporti: ci sentiamo e vediamo spesso e abbiamo due bambini splendidi che hanno l’affetto di entrambi i genitori, pur non vivendo insieme.
Cerchiamo di non fargli mancare niente.
E’ ovvio che non è come stare insieme per loro, ma la vita purtroppo ti porta davanti a delle scelte e non è sempre facile.
Quando abbiamo saputo della quarantena ci siamo sentiti e abbiamo detto: perchè non la facciamo insieme?
Così almeno per i ragazzi non sarà uno shock totale e per questi giorni ci faremo compagnia a vicenda.
All’inizio è stato molto divertente, i ragazzi erano ovviamente entusiasti e noi ci siamo ritrovati come amici che conoscono tutto dell’altro.
Abbiamo cucinato, mangiato, fatto ginnastica, studiato la chitarra, organizzato un orto.
Praticamente tutto quello che hanno fatto gli italiani in questi giorni.
Una sera, messi a letto i bambini, ci siamo trovati sul divano a bere una birra e chiacchierare di passato e futuro.
E senza neanche accorgercene eravamo… beh… congiunti, come si dice ora.
La mattina dopo i ragazzi ci hanno trovati sorridenti e spettinati a fare colazione insieme.
Sono stati giorni fantastici, come due ragazzini cercavamo gli angoli di casa per fare l’amore.
Ma poi, prepotente come un’onda dell’oceano, è tornata fuori la melma che aveva sotterrato il sentimento.
E non mi fai parlare mai. E vuoi sempre avere ragione tu. Non sai cucinare. Sei ingrassato.
E via sempre più giù, fino ad arrivare ad una violenta litigata notturna che ha svegliato tutto il palazzo.
Eravamo riusciti a distruggere quel bene che in 5 anni di divorzio avevamo lentamente ricostruito, gettandoci addosso tutta la rabbia di questi anni.
O forse no.
Forse svuotare questo vaso ci ha permesso di dirci per la prima volta tutto in faccia, di esprimere le nostre reali emozioni senza filtri, senza paura di perdere ma solo di vincere.
Ci siamo abbracciati così forte da rischiare di fonderci insieme, inglobati uno nel corpo dell’altro.
Non so se staremo ancora insieme in questa fase2, non so come reagiremo.
So che ora ci siamo parlati per la prima volta dopo tanti anni, ci siamo parlati veramente ed è una cosa che non succede così spesso.
Amo questa donna, di un amore più profondo di qualunque altra cosa, perchè è basato sul sentirci dentro.
I ragazzi hanno capito tutto, loro sono spugne.
Per ora continuiamo così, insieme, ad affrontare questo mostro orrendo, forti della nostra famiglia unita e in piena fase3.

By |2020-05-04T08:29:00+02:004 Maggio, 2020|Blog, storie di papà|0 Commenti

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