Grazie all’avvocato vince la causa, può rivedere sua figlia ma il virus blocca tutto – Di Maria Rosaria Bruno

ARRIVA IL DECRETO CHE ASPETTAVI..

ARRIVA IL DISPOSITIVO FAVOREVOLE CHE ASPETTAVI….

E NON TI SENTI COME AL SOLITO —

PERCHE’ NON PUOI DARE QUELLA STRETTA DI MANO CHE ASPETTAVI DI DARE

La vita di un avvocato è scandita da tanti momenti emozionati.
Fra questi, riveste un ruolo primario la possibilità di ottenere un provvedimento favorevole per il
proprio assistito. Oggi il nostro studio ha vissuto uno di questi momenti: insieme al caro collega
Lorenzo Giua, che con me assiste il sig. Tizio (nome di fantasia), abbiamo ottenuto un ottimo
risultato presso il Tribunale per i minorenni. Proprio oggi, però, non abbiamo potuto condividere di
persona questo momento: niente abbracci tra colleghi, nessun appuntamento presso lo studio per
vedere il sorriso sul volto del nostro assistito, nessuna forte stretta di mano, ma solo una telefonata
in cui si è spiegato a quest’ultimo il contenuto del provvedimento e le sue implicazioni di fatto.
E questo, oggi, continua a sembrare strano: noi, infatti, prima di essere avvocati, siamo figli, fratelli,
patner, genitori. Siamo appassionati a ciò che facciamo e sentiamo ancora il brivido sulla pelle
quando riusciamo a riportare una sorriso attraverso la nostra professione.
Oggi, quindi, è un giorno in cui tutto lo studio avrebbe voluto condividere la lieta notizia con
l’interessato, vederne le lacrime di gioia al posto di quelle viste negli ultimi mesi per il dolore e la
triste commozione che prova un padre quando viene ingiustamente allontanato dalla figlia.
Il caso è uno dei tanti raccontati nelle nostre riunioni, durante i convegni a tema e in alcuni articoli e
serate condivise con Bar Papà.
Un papà, querelato dalla madre di sua figlia per presunte violenze anche a carico della minore, si è
visto in poco tempo travolgere da un processo penale, con immediata applicazione della misura
cautelare di allontanamento, e da un contestuale processo presso il Tribunale per i minorenni,
avente ad oggetto la sospensione della responsabilità genitoriale e l’allontanamento dalla moglie
(che, nel frattempo, si è trasferita presso una struttura). Il Tribunale per i Minorenni, dopo aver
svolto le dovute indagini sulla personalità del padre e sulla salute dello stesso, dopo una attenta
lettura delle varie relazioni dei servizi sociali, degli psicologi, degli educatori e dei responsabili
della casa famiglia, ha riconosciuto il nostro assistito come un soggetto adeguato ad esercitare
liberamente e secondo la legge la responsabilità genitoriale. Il Tribunale, quindi, considerata la
situazione oggetto del processo, ha lavorato in tempi brevi ed ogni operatore coinvolto ha effettuato
il proprio compito, rispondendo alle direttive del giudice e nel primario interesse della minore.
“Bello, bellissimo.. grazie avvocati grazie ..” ha detto questo padre singhiozzando alla sintetica
spiegazione della decisione adottata dal giudice. La parte centrale del dispositivo recita: «visti gli
artt. 330- 333 c.c., cosi provvede in via non definitiva: – REVOCA l’affidamento della minore XX
(n.d.r.) al servizio sociale ..; – INCARICA il servizio sociale di regolamentare la frequentazione

padre-figlia in forma libera e di elaborare un progetto di intervento con l’obiettivo di favorire il
reinserimento in famiglia della minore con la collaborazione del padre; Il Servizio Sociale
proseguirà a monitorare le condizioni della minore e attiverà gli interventi educativi anche
domiciliari finalizzati ad orientare le capacità educative della coppia».
Alla domanda “ora che facciamo avvocato, c’è il virus!”, ho consigliato di concordare una linea con
i servizi sociali idonea a tutelare la salute della minore, visto il particolare momento.
Sul fronte del processo penale, invece, si dovrà ancora attendere del tempo, anche in considerazione
delle sospensioni disposte in forza dell’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro paese.
Lo studio, infatti, anche se il procedimento penale è coinvolto da un provvedimento cautelare, vuole
evitare in tutti i modi di mettere a rischio la salute dei genitori e, di conseguenza, della loro figlia
minore.
Per tale ragione, proseguiremo la nostra assistenza, in attesa di poter tornare, anche emozionandoci,
a stringere la mano fuori e dentro le aule di giustizia.

avv. Maria Rosaria Bruno

SLB – Studio Legale Bruno

By |2020-03-25T19:30:11+01:0026 Marzo, 2020|Blog, l'esperto|0 Commenti

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