Quando i genitori si separano – del Gruppo Romano di Consultazione e Psicoterapia

Risvolti emotivi della separazione coniugale

A cura di Tecla Cappellucci, Elisabetta D’Amico, Francesca Mascio, Eliana Tenace  
Gruppo Romano di Consultazione e Psicoterapia  

Molte delle richieste d’aiuto che riceviamo sono da parte di genitori che, nel mezzo di una
separazione conflittuale, sentono di non saper più come andare avanti nella propria vita.
Il vissuto è quello di aver perso tutto quanto si era costruito: un’immagine di sè e della propria vita
stabile e sicura cui ci si era abituati, il legame con i propri figli e una tranquillità abitativa e
sentimentale.
Anche se la coppia coniugale si scioglie, il papà e la mamma rimangono nella loro funzione di
tutela dei figli.
Non sempre, però, le vicissitudini della separazione permettono ai genitori di svolgere serenamente
tale ruolo e può accadere che i figli esprimano il proprio disagio attraverso una serie di
manifestazioni fisiche, comportamentali, emotive e relazionali nei contesti abitualmente frequentati,
come casa, scuola e altri contesti sociali.

In questo passaggio di vita così delicato, è importante che la coppia genitoriale mantenga la propria
funzione di sostegno e contenimento e offra ai figli rassicurazioni e strumenti per gestire il carico di
emozioni che prorompe necessariamente al momento della separazione.
Le circostanze della separazione rappresentano, infatti, una fase molto complessa sia per i genitori
che per i figli e porta con sé una riorganizzazione degli equilibri emotivi e affettivi, e degli aspetti
pratici dello stile di vita familiare.
I vissuti dei genitori, in questa particolare situazione, possono essere molteplici e implicano,
talvolta, sentimenti di impotenza e solitudine, angoscia, tristezza, sensi di colpa e disorientamento,
sfociando in conflitti aperti, in alcuni casi distruttivi.
Alcune volte, anche le decisioni connesse all’affidamento dei figli possono far emergere nei genitori
sentimenti di sconforto e di incertezza, avvertendo insostenibili le dinamiche inerenti alla
separazione stessa, tanto da sentirsene sopraffatti.
Può emergere un vissuto di disperazione accompagnato a reazioni depressive, anche di entità
significativa, e il senso di impotenza percepito, a volte, è tale che la capacità di ascolto dell’altro e
di se stesso diventa difficile.
Il pensare stesso diventa faticoso e si frappone con la ricerca e l’individuazione di una via di uscita
più coerente con i sentimenti emersi dalla separazione stessa.
Il genitore in grave difficoltà può addirittura arrivare a lasciarsi andare, non riuscire più a recuperare
le possibili risorse per reagire alle difficoltà e a far prevalere, purtroppo, un atteggiamento
autodistruttivo.
E’ possibile, però, avviare un processo di trasformazione evolutiva degli aspetti di criticità
strettamente correlati al cambiamento stesso e aprirsi a rinnovati equilibri, sia individuali che come
genitori.

Riuscire a non isolarsi, sapere che se ne può parlare, condividere con i propri affetti, familiari e
amici, le preoccupazioni, i timori, la fatica emotiva legati al difficile periodo che si sta attraversando
può essere di grande sollievo.
Qualora le difficoltà connesse al processo separativo perdurassero o fossero avvertite troppo pesanti
e insostenibili, potrebbe emergere la necessità di rivolgersi ad un professionista cui chiedere un
supporto per sostenere la fase critica e aprire a nuove risorse personali e di coppia, volte a contenere
e superare questo passaggio di vita nel rispetto delle scelte di ognuno.
L’aiuto che, nel ruolo di psicologi-psicoterapeuti, possiamo fornire è avvicinare insieme le
possibilità da cui ripartire, attraverso una serie di incontri volti alla riflessione, alla comprensione,
all’elaborazione e alla riorganizzazione delle proprie risorse.

 

Gruppo Romano di Consultazione e Psicoterapia

g.r.consultazionepsicoterapia@gmail.com

By |2020-02-04T07:26:35+01:003 Febbraio, 2020|Blog, l'esperto|0 Commenti

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