Polpette al forno – da cucinare con bambini dai 3 anni

ESPERIMENTO TUMANJI è un progetto di cucina nato per la grande curiosità di provare sapori sempre diversi, odori di posti lontani che potrei non visitare mai.

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Come si possono conoscere tradizioni e curiosità di nazioni diverse dall’Italia? Semplice!

Giro il mondo con i dadi e cucino per i miei invitati.
Ogni mese un paese diverso.
Ogni mese un menù creato ad hoc.
Ci sono talmente tante storie dietro ogni piatto che è un peccato non condividerle, soprattutto con piccoli aiutanti che rendono più divertente lo sbucciare, lo sminuzzare e il cuocere un ingrediente nelle mura della cucina.

In questa rubrica racconterò, con articoli dedicati ai bambini di tutto il mondo, di ricette pensate per poter essere preparate a 4 (o più) mani. Due mani saranno sicuramente di un adulto (che taglierà, triterà, si avvicinerà al fuoco e compirà tutte quelle operazioni che potrebbero essere pericolose per i piccoli) e tutte le altre mani (quante lo decidete voi!), più piccole, svolgeranno le azioni più divertenti: impastare, appallottolare, disegnare animali e ovviamente…assaggiare! Il limite sarà solo la vostra fantasia.

Cominciamo!

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Facciamo gli onori di casa e partiamo da una ricetta italiana che fa sognare sia i bambini sia gli adulti.

POLPETTE AL FORNO (dai 3 anni in su)

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr. di carne macinata di vitello
  • 70 gr. di pangrattato
  • 1 uova
  • ½ spicchio d’aglio tritato (con i bambini lo sconsiglio)
  • 70 gr. parmigiano grattugiato
  • Prezzemolo tritato (1/2 pugno)
  • Sale e pepe q.b.
  • 2 cucchiai d’olio d’oliva extra vergine

 

Prendiamo una grande ciotola e ci mettiamo dentro la carne macinata. A questo punto facciamo fare il lavoro più spassoso ai piccoli: dovranno aggiungere il pangrattato e il parmigiano e mescolare bene.

Se il bimbo ha dai 6 anni in su può usare una cucchiarella di legno perché ha una manualità maggiore, altrimenti ci laviamo bene le mani e via! Si lavora bene la carne con gli ingredienti fino a far assaporare bene bene la vitella di parmigiano e pangrattato.

Aggiungiamo l’aglio (se abbiamo deciso di usarlo) e il prezzemolo e ora viene la parte più divertente…se i bambini sono abbastanza grandi possiamo far rompere l’uovo a loro nella ciotola, aggiungiamo un pizzico di pepe (poco) e di sale e a quattro (o più) mani cominciamo ad impastare come se non ci fosse un domani!

In cucina ci si sporca le mani, sempre, e questo è un ottimo modo per insegnare ai bambini, l’importanza di toccare e odorare ogni singolo ingrediente (senza assaggiare perché è ancora tutto crudo) e sentirne la consistenza.

Quando è tutto amalgamato ricopriamo la ciotola con un foglio di pellicola trasparente e la riponiamo in frigo per una mezz’ora e ne approfittiamo per lavarci le mani e sistemare quello che sappiamo non utilizzeremo più.

Un vero cuoco ha sempre la cucina in ordine e se abituiamo i nostri figli fin da piccoli a mettere a posto gli utensili e le stoviglie man mano che li usiamo si troveranno davvero avvantaggiati un domani, quando cavalcheranno i ristoranti più rinomati del mondo!

Una nota importante per i più piccini: lavargli sempre bene le mani con il sapone dopo che hanno toccato la carne cruda, perché il trito è terreno di coltura ideale per la crescita di batteri e parassiti.

Passata la mezz’ora cominciamo a formare le nostre polpette. Quanto grandi? Come volete voi, l’importante è che la carne sia ben unita a tutti gli altri ingredienti.

Le polpette possono esser create anche dai più piccoli (anche di 3 anni), poiché tanto, come ultimo ritocco, saremo noi adulti ad “aggiustarle” e renderle più rotonde: mentre i grandi di 8-9 anni andranno decisamente spediti e formeranno delle vere opere d’arte.

Mentre i bambini sono intenti a formare le polpette, noi adulti oliamo una pirofila da forno e via via ci posizioniamo le “creazioni”.

Accendiamo il forno statico a 190° ( questa è un operazione che possono fare solo gli adulti) e, quando la pirofila è colma di polpette, mettiamo il tutto nel forno per circa 40 minuti e comunque fino alla doratura. E’ bene girare almeno una volta le polpette perché possano cuocersi al meglio in entrambi i lati.

Quando la cottura è terminata, senza bambini vicino, si apre il forno e si lascia raffreddare la pirofila. I bambini vorranno, giustamente, assaggiare il loro piatto e potrebbero lasciarsi trascinare dall’entusiasmo ed avvicinare la mano al forno. Ovviamente i nostri riflessi da genitori faranno da padroni.

Ora che la pirofila è diventata tiepida, mettiamo una polpetta su un piatto per l’assaggio ufficiale!

Gli occhi di vostro figlio, felice di aver realizzato un piatto così importante, soddisferanno il vostro cuore; per il palato…ci pensano le polpette!

By |2020-01-17T19:22:14+01:0017 Gennaio, 2020|Blog, cucina|0 Commenti

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