Un 2019 che non mi aspettavo – di Maurizio Gaetani

A fine dell’estate 2018, il mio tormento sul fatto di essere tremendamente lontano dal mio grande sogno
cominciava a logorarmi molto. Alle soglie dei 31 anni questo era uno dei miei pensieri fissi, di sicuro il più
martellante. Poi accadde quello che mai potevo immaginare: una serie di eventi che mi obbligano a
riconsiderare il detto che la vita può cambiare d’improvviso quando meno te lo aspetti. Ma state a sentire il
mio 2019, con la speranza che possa illuminare i pensieri di persone che vertevano nella mia stessa
situazione.
Io e mia moglie ci conosciamo dalla lontana estate del 2006, quella che ricordiamo allegramente come
l’estate da campioni del mondo in Germania. In quel tempo facevo ancora il liceo e, in estate, avevo un
piccolo contratto di lavoro estivo in una lavanderia industriale. Quell anno mi segnarono al laboratorio
prove dove, con mia grande sorpresa, notai che c’era al lavoro una ragazza, poco più grande di me, che
vestiva una canottiera rosa sopra e i pantaloni da operai blu scuro sotto. Credete ai colpi di fulmine? Io nì,
infatti io me ne sono invaghito subito mentre lei, complice il fatto che era già fidanzata, non sembrava far
troppo caso ai miei corteggiamenti.. però stringemmo subito un forte legame affettivo e di complicità. Il mio
contratto finì, io tornai a scuola e per un po’ mi rimase solo il dolce ricordo delle nostre risate, delle
sigarette fumate veloci in sala mensa. Dopo qualche anno però, l’avvento di Facebook ci aiutò a far
riprendere i contatti. Da quel momento cominciò un’amicizia profonda e particolare che ci mantenne
sempre in contatto, non che io avevo smesso di corteggiarla di tanto in tanto ma i tempi non erano maturi.
Le nostre rispettive storie sentimentali si susseguivano, le donne e gli uomini passavano tra di noi.. ma io e
lei restevamo nel tempo. Preludio finito, torniamo a Novembre del 2018, ricordate il mio pensiero
martellante? Tra un rimuginio e l’altro mi riscrivo con lei, usciamo.. e quella sera di metà novembre ci siamo
accorti che il seme del nostro rapporto che, probabilmente, tutti e due avevamo piantato, era germogliato
e si ergeva, chiedeva acqua ed era pronto per farsi una pianta robusta. Da lì in poi fu discesa, sembrava
dovessimo recuperare tutti e 12 gli anni che avevamo passato distanti sentimentalmente.. e come per tutti
i miracoli amorosi.. forti di anni e anni in cui comunque avevamo imparato ad apprezzare i pregi ma anche i
difetti dell’altro, abbiamo deciso di sposarci il settembre successivo.
E per non farci mancare nulla,a Marzo a siamo scoperto anche di aspettare il frutto del nostro amore: si lo
so cosa state pensando.. siamo stati dei motori come quelli diesel, c’abbiamo messo un po’ per scaldarci ma
poi siamo andati spediti.
A ottobre è nato Noah, in undici mesi da single sono diventato marito e padre..non potevo chiedere di più
dal 2019.

Nel giro di pochissimi comuni eventi si è messo in moto un meccanismo che ha fatto da congegno automatico
sulla strada per la mia felicità. Forse sono stato fortunato io o, forse, l’ho semplicemente voluto.
Quindi, non disprezziamo neanche i momenti di riflessione e/o sconforto.. sono da apprezzare perché da lì può
nascere la spinta per tutto.

Con il vivo augurio che il 2020 possa replicarsi in bellezza, serenità e amore per me per voi, per
tutti.

By |2020-01-16T14:44:33+01:006 Gennaio, 2020|Blog, storie di papà|0 Commenti

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